Ortona ad un passo dal sospendere la Costituzione Italiana
Art. 1 della Costituzione Italiana:
"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione"
Art. 21 della Costituzione Italiana:
"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
Art. 1 della Costituzione, riveduta e corretta per gli amministratori di Ortona:
"La sovranità appartiene al sindaco e alla sua giunta, che la esercitano con arbitrio assoluto"
Art. 21 della Costituzione, riveduta e corretta per gli amministratori di Ortona:
"Il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero appartiene al sindaco e alla sua giunta. Ai sudditi può essere concesso, in maniera straordinaria, purché non sia in contrasto con quanto espresso dagli illuminati amministratori"
Non resta che l'ironia, facile ma a denti stretti, di fronte a quanto accade ad Ortona. Il centro abruzzese, così come più volte citato anche su PeaceLink, è il teatro di uno scontro che ormai da diversi mesi contrappone la giunta comunale, spalleggiata dal governatore Del Turco, dall'ENI, dai sindacati e pochi altri, alla cittadinanza, a diverse amministrazioni locali, agli ambientalisti, agli agricoltori, agli scienziati. Nodo del contendere è il devastante progetto di costruire un centro di raffinazione del petrolio, estratto ad Ortona dall'ENI.
Nonostante sia ampiamente dimostrato il disastro, ambientale ed economico, che il Centro Oli comporterà gli amministratori ortonesi stanno tentando, in tutti i modi, di perseguire il loro progetto.
Nelle ultime settimane abbiamo assistito però al paradosso. Alcune settimane fa, sotto gli attacchi di Fratino e dei suoi assessori, era finito un manifesto affisso dal comitato civico 'Natura Verde'. Il manifesto denunciava quel che è ormai di dominio pubblico: il Centro Oli avvelenerà l'aria. Fuoco e fiamme contro i devastatori dell'immagine della città, contro coloro che vogliono far scappare i turisti e distruggere lo sviluppo della città.
Il 30 aprile scorso si è arrivati a sfiorare il paradosso più demenziale. Il consiglio comunale si è riunito per chiedere il ritiro della delibera regionale che blocca la costruzione del Centro Oli e, udite, udite, stabilire di rivalersi legalmente sui comitati civici, la cui azione di protesta sta bloccando la costruzione del Centro Oli.
Come scrivevamo poc'anzi la presenza in aula, civile e pacifica, di moltissimi cittadini ha suggerito ai consiglieri di evitare la clamorosa presa di posizione, con la quale per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana un'amministrazione avrebbe denunciato i propri cittadini. Con l'accusa di aver esercitato le prerogative a loro concesse dalla Costituzione Italiana. Ma forse da Fratino no ...
Articoli correlati
- Meloni più audace di Putin
Si condanna l’occupazione russa dell’Ucraina mentre si continua ad occupare l’Iraq
Nessuno sembra farci più caso ma i militari della NATO, ora sotto comando italiano, stanno sempre occupando illegalmente il Nord Est dell’Iraq, zona grande quanto il Donbass. Più audace di Putin, la Premier Meloni, in tuta mimetica, è andata sotto Natale a rendere loro visita. Nessuno ha fiatato.1 gennaio 2023 - Patrick Boylan - Azione nonviolenta a Roma davanti all’ENI
Solidarietà agli attivisti di Extinction Rebellion
Gli attivisti chiedono di incontrare i ministri Patuanelli e Gualtieri, che detengono la Golden Share con cui si può indirizzare l’ENI verso la fuoriuscita dal fossile e verso nuove politiche sostenibili in Italia e nel mondo9 ottobre 2020 - Alessandro Marescotti - “Intanto io lo so...”
La pubblicità “verde” di ENI smascherata da due gruppi ecologisti
A sostegno della loro denuncia, gli attivisti mettono a disposizione online un prezioso documento ricco di infografiche. Inoltre, organizzano un webinar il 14 maggio per presentarlo.12 maggio 2020 - Patrick Boylan Sotto la Hidrochemical la falda è avvelenata. Arsenico più di 40 volte oltre i limiti
I dati preoccupanti dopo la caratterizzazione del sito3 gennaio 2018 - Luciano Manna
Sociale.network