Migranti

Dal sito

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    Lo scienziato Carlo Rovelli: «Rischio inaccettabile»

    Aviano, il GIP si riserva sulla presenza di armi nucleari

    Cittadini e associazioni: «Vogliamo la verità e la rimozione delle testate nucleari». Il Tribunale di Pordenone deciderà nelle prossime settimane. Secondo fonti internazionali e numerosi studi di settore, nell’aeroporto militare di Aviano sarebbero custodite tra le 30 e le 50 bombe atomiche B61.
    15 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Commissionato uno studio agli avvocati di International Association of Lawyers Against Nuclear Arms

    Il 15 giugno udienza a Pordenone sugli ordigni nucleari nella base di Aviano

    Il tenace lavoro di rete tra diverse associazioni pacifiste storiche per chiedere trasparenza sulla presenza di ordigni nucleari nelle basi militari di Ghedi e Aviano, e ottenere una pronuncia storica della loro illegittimità sul territorio italiano
    11 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 0 – I file del libro nei diversi formati

    La storia della pace e della nonviolenza

    Da questa pagina web si può scaricare il libro in vari formati: Odt, Markdown, Rtf, Pdf, Epub e Word. Il testo è di oltre trecento pagine. Per renderlo più agevole da consultare, è stato scomposto in schede sintetiche con approfondimenti e aggiornamenti storiografici pubblicati in altre pagine web.
    14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 9 – Cristianesimo antico, non collaborazione e obiezione di coscienza

    I primi cristiani e la pace

    Sintesi dal libro Schede per una storia della pace e dei diritti umani, Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    14 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Taranto Sociale
    Non si tratta soltanto di ricordare ma di capire la direzione verso cui stiamo andando

    Bakari Sako e la sconfitta di una comunità, quando l'odio diventa normalità

    L'iniziativa "Credo negli esseri umani (che hanno il coraggio di essere UMANI)", promossa da ARCI Statte, ANPI Statte e APS Gambe di Mazinga il prossimo 15 giugno a Statte, assume un significato che va oltre il semplice dibattito pubblico. Si tratta di comprendere cosa la sua morte dice di noi.
    14 giugno 2026 - Giovanni Pugliese

Campagna: Lettera aperta ai Vescovi e ai credenti

519 persone - pagina 1 ... 14 15 16 ... 52
  • 379. federica bagni - RE (26 aprile 2005)
  • 378. maria giovanna casu - SS (23 aprile 2005)
    chudiamo i cpt e apriamo le frontiere!
  • 377. Zenone Sovilla - BL (22 aprile 2005)
  • 376. elena magnoni - MI (9 aprile 2005)
  • 375. mario pedrazzoli - PD (4 aprile 2005)
    Ritengo la logica repressiva controproducente: oggi noi rinchiudiamo nostri fratelli, domani saranno rinchiusi i nostri figli, come lo sono stati i nostri padri. E' giunto il momento che la logica vendicativa sia fermata, scardinata con il coordinamento sociale e l'integrazione etnica, qui, in italia, ed adesso, all'alba del terzo millennio. Quante persone dovranno morire perche' meritino anche loro, oltre alle vittime dell'11 settembre ed al papa, la nostra compassione?
  • 374. fra' Antonino Clemenza - ME (3 aprile 2005)
    solidale con i fratelli delle mancate accoglienze
  • 373. gigi perrone - LE (2 aprile 2005)
    "imprenditori della misericordia" ha definito i gestori di centri di permanenza temporanea della puglia l'osservatorio provinciale sull'immigrazione (opi) di lecce (www.opi-lecce.org). un business di milioni di € che ha avuto il merito di trasformare il fenomeno migratorio in "emergenza" e in questione di ordine pubblico, funzionalizzando a propri fini nobili pagine di storia, come quelle dell'accoglienza dei pugliesi verso gli albanesi negli anni '90. proprio la chiesa leccese, chiedendo il "nobel per la puglia", ha prodotto un accostamento improprio tra ieri e oggi, tra quella accoglienza e la detentenzione nei cpt di oggi, che - complice i media - hanno continuato a parlare di centri di accoglienza e non di detenzione, quali sono. bisogna chiedere a questi sigg. di pubblicare i bilanci di questi anni, da cui traspare il fine reale della loro opera meritoria e cosa intendano costoro per "accoglienza". il vescovo di lecce è anche presidente pugliese della cei e stridono le sue posizioni e dichiarazioni "solidali" verso i migranti con la sua azione verso gli stessi. non è solo la stampa amica ad averlo considerato un "amico dei migranti". oltre ad essere un abile comuniatore e tessitore ha creato una grande confuzione sotto il cielo, complice l'art. 12 della legge 40/'98. quale può essere il motivo che lo ha spinto alla gestione di un cpt, mentre la chiesa ufficiale era ed è contraria? infine, a cesare ciò che è di cesare: se è vero che don cesare lodeserto è responsabile d'immigrazione clandestina, ossia d'aver aiutato migranti irregolari a regolarizzarsi, qualunque siano i motivi che lo abbiano spinto al noblie gesto, mi si permetta di esprimergli la mia solidarietà, accanto al mio più fermo sdegno per la sua azione di carceriere di gente responsabile del solo "reato di povertà". gigi perrone corte dei drini, 3 73100 - lecce tel.0832.308966
  • 372. Pierpaolo Gismondi - BA (1 aprile 2005)
  • 371. eugenio di giovine - MI (1 aprile 2005)
  • 370. Davide Morano - PI (31 marzo 2005)
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