Ucraina: le attuali criticità militari, sociali e geopolitiche
La complessità delle criticità nell'attuale conflitto militare
La guerra in corso tra l'Ucraina e la Russia presenta una serie di criticità che stanno mettendo a dura prova le risorse e la stabilità dell'Ucraina. Le difficoltà si manifestano su diversi fronti, dall'aspetto militare a quello politico ed economico, contribuendo a creare una situazione complessa e tesa.
Criticità militari: superiorità russa in soldati e armamenti
Uno dei problemi principali è rappresentato dalla netta superiorità numerica delle forze armate russe. Questa superiorità si traduce in una maggiore presenza su tutti i fronti, con un numero più elevato di soldati, pezzi di artiglieria e munizioni. La superiorità aerea e l'uso avanzato dei droni conferiscono alle forze russe un vantaggio strategico notevole.
La controffensiva ucraina ha registrato un esito sfavorevole, contribuendo ad approfondire le divisioni interne alla società ucraina.
Fratture interne: le divisioni politiche e sociali
Internamente, l'Ucraina si trova a dover affrontare divisioni politiche e sociali profonde. La frattura tra il presidente Zelensky e il capo delle forze armate Zaluzhny, insieme alle tensioni tra le donne ucraine che reclamano il ritorno dei propri uomini e il Parlamento che intende estendere il regime coattivo militare, creano un contesto instabile.
La crescente estensione dei disertori e dei renitenti alla leva, unita alle pratiche di reclutamento coatto, genera ulteriori tensioni. Anche il fenomeno degli obiettori di coscienza guidati dal Movimento Pacifista Ucraino aggiunge una variabile complessa al quadro.
Fratture esterne: la paralisi della Casa Bianca, la crisi nella Nato e i disaccordi europei
A livello internazionale, la coesione della NATO si sta sgretolando. Gli Stati Uniti, principale fornitore di supporto militare, sono indeboliti dall'opposizione dei repubblicani e dall'ala democratica di sinistra guidata da Bernie Sanders. Questo indebolimento compromette il flusso di armi verso l'Ucraina. I veti hanno paralizzato la Casa Bianca.
La divisione in Europa è ulteriormente evidente con Polonia, Ungheria e Slovacchia che rifiutano di inviare armi a Kiev. La frattura tra Ucraina e Polonia, una volta grandi alleate, si è acuita a causa di tensioni economiche legate alle esportazioni di grano.
Crisi economica: la dipendenza ucraina dagli aiuti esterni
Dal punto di vista economico, l'Ucraina si trova in una situazione estrememente critica. La mancanza di risorse per pagare stipendi e pensioni, unita alla totale dipendenza dagli aiuti europei, crea un quadro di vulnerabilità economica. A ciò si associa la mancanza di fondi per la ricostruzione dato che gran parte del bilancio è impegnato nelle spese bellliche. L'Ucraina sembra essere sull'orlo di una crisi finanziaria, e la sua dipendenza economica si traduce in una fragilità significativa.
Resilienza russa e nuovi equilibri globali
Contrariamente alle aspettative, la Russia ha dimostrato una sorprendente resilienza economica. Le sanzioni imposte sembrano non aver sortito gli effetti sperati, e la Russia ha stretto nuove alleanze economiche con nazioni non soggette a embarghi, come Cina e India.
Il cambiamento degli equilibri globali vede la Russia emergere come un attore più robusto - supportato dal "Sud Globale" dei paesi BRICS che stanno spingendo per la "dedollarizzazione" degli scambi economici - mentre l'Ucraina lotta con le sue criticità interne ed esterne.
Conclusioni
In conclusione, il conflitto Ucraina-Russia presenta una serie di criticità che spaziano dal fronte militare a quello politico ed economico. La complessità della situazione richiederà un approccio diplomatico e strategico differente da quello che è stato impostato fino a ora. La stanchezza della società ucraina dopo dieci mesi di guerra è sempre più evidente e la diffusione dei canali Telegram per organizzare il ritorno dei soldati a casa è la punta di un iceberg sommerso che molti media occidentali sono riluttanti a esplorare. La caratteristica della protesta attuale è che non ha un taglio "pacifista" ma fortemente improntata all'orgoglio nazionale per gli eroi che hanno salvato l'Ucraina: eroi che ora devono tornare alle loro famiglie. La parola d'ordine è "smobilitazione". Una smobilitazione volontaria dei soldati con oltre 18 mesi di guerra. Sempre più chiaro appare lo scollamento fra questa società stanca della guerra e Zelensky che la vorrebbe continuare fino alla vittoria, in ciò spalleggiato dalla Nato e dalla UE che mostrano ora forti difficoltà e grande imbarazzo nel comprendere il clima mutato nel sentiment popolare ucraino.
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