Disarmo

Lista Disarmo

Archivio pubblico

Per la pace e contro il riarmo

Petizione al Parlamento italiano contro l'aumento delle spese militari

Il Coordinamento no armi in Ucraina ha discusso e messo a punto il testo di una petizione ai parlamentari italiani perché fermino ogni aumento delle spese militari. Qui riportiamo la petizione e il link per firmare online la versione approvata.
5 marzo 2025
Coordinamento no armi in Ucraina

Questa è la

petizione www.peacelink.it/noriarmo

La puoi firmare (clicca sul link qui sopra)

PETIZIONE AL PARLAMENTO CONTRO L’AUMENTO DELLE SPESE MILITARI 

Ai Parlamentari della Repubblica

Noi cittadini e cittadine vi scriviamo con profonda preoccupazione per la crescente pressione a incrementare le spese militari, una scelta che riteniamo dannosa per il nostro futuro e per la sicurezza globale. 

Vi invitiamo a respingere ogni ulteriore aumento del budget della difesa per le seguenti ragioni.

1. L'Europa supera nettamente la Russia nelle spese militari
Non è vero che la Russia abbia superato l’Unione Europea nelle spese militari. Al contrario, i dati ufficiali del SIPRI e del database NATO (allegati alla presente petizione) dimostrano che la somma delle spese militari di UE e Regno Unito è circa tre volte superiore a quella della Russia. Alimentare la percezione di un’Europa debole e impreparata è funzionale solo a giustificare una corsa al riarmo priva di fondamento. 

GCAP, un investimento di 7 miliardi e mezzo di euro che l'Italia dovrà pagare per il solo sviluppo del prototipo

2. Il riarmo impoverisce lo stato sociale 

Ogni aumento delle spese militari sottrae risorse essenziali a settori chiave come la sanità, l’istruzione, la transizione ecologica e il welfare. Siamo già testimoni di tagli nei servizi pubblici, con ospedali sottofinanziati, scuole con infrastrutture carenti e un sistema di tutele sociali sempre più fragili. La scelta di destinare miliardi in armamenti invece che nel benessere collettivo è un passo verso il collasso dello stato sociale e la demolizione del sistema pensionistico. 

3. Più armi significano più guerra, non più sicurezza

La storia insegna che l’accumulo di armamenti non porta alla pace, ma alla prosecuzione dei conflitti e all’escalation delle tensioni internazionali. L’Europa dovrebbe farsi promotrice di soluzioni diplomatiche e di riduzione delle spese militari globali, anziché alimentare una corsa agli armamenti che può solo aumentare il rischio di nuove guerre. 

Chiediamo dunque al Parlamento di 

- bloccare ogni ulteriore aumento delle spese militari;

– riorientare le risorse verso la sanità, la scuola e il welfare, pilastri della sicurezza sociale. 

- promuovere iniziative di disarmo nucleare e di diplomazia attiva per la risoluzione dei conflitti.

Non vogliamo un’Italia che scelga il riarmo e come noi la pensa la maggioranza dei cittadini italiani. 

Articoli correlati

  • Un fronte unito contro il riarmo: il rilancio dell’azione pacifista
    Pace
    Albert - bollettino pacifista dal 17 al 23 marzo 2025

    Un fronte unito contro il riarmo: il rilancio dell’azione pacifista

    Petizione contro gli F-35, comunicazione più efficace e radicamento territoriale: le attività del Coordinamento nazionale contro il riarmo. Uno dei passi più concreti è l’avvio di petizioni da portare ai banchetti nelle piazze, accompagnate da un sistema di raccolta firme da inviare al Parlamento.
    23 marzo 2025 - Redazione PeaceLink
  • I numeri reali dicono che l'UE spende 3 volte la Russia
    Editoriale
    La distorsione nella comparazione delle spese militari

    I numeri reali dicono che l'UE spende 3 volte la Russia

    L'economista Cottarelli rettifica i calcoli dell’International Institute for Strategic Studies scoprendo che l’Europa più il Regno Unito spende il 58% in più della Russia. Ma anche quella di Cottarelli è una sottostima in quanto applica anche lui la parità di potere di acquisto al settore militare.
    1 marzo 2025 - Alessandro Marescotti
  • Un'azione europea contro il piano di riarmo della von der Leyen
    Pace
    Albert - bollettino pacifista dal 10 al 16 marzo 2025

    Un'azione europea contro il piano di riarmo della von der Leyen

    Dal 10 aprile al 9 maggio 2025 si terrà un'iniziativa internazionale contro l'aumento europeo delle spese militari. L’International Peace Bureau (IPB) denuncia il riarmo a discapito della pace, del benessere e della sostenibilità ambientale. Sul sito di PeaceLink c'è una raccolta di firme online.
    16 marzo 2025 - Redazione PeaceLink
  • I sostenitori del riarmo e quelli della pace si sono dati appuntamento in piazza in nome dell'Europa
    Pace
    L'evento organizzato a Roma da Michele Serra

    I sostenitori del riarmo e quelli della pace si sono dati appuntamento in piazza in nome dell'Europa

    "L'Europa deve riarmarsi, è finito il tempo della melassa", ha detto Carlo Calenda. Tantissimi pacifisti si sono dissociati da questa manifestazione. Su PeaceLink è stato lanciato un appello contro il piano europeo di riarmo. Chi firmerà fra quelli che hanno aderito alla manifestazione di oggi?
    15 marzo 2025 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.7.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)