Monaco di Baviera: un esempio eccellente di mobilità sostenibile
Sono stata a Monaco di Baviera in Germania a maggio e ho avuto alcune sorprese.
Non appena sono uscita dalla metro di Monaco, mi aspettavo di essere investita dai soliti rumori di una città frenetica, con i motori delle auto come colonna sonora perenne di una città con più di un milione di abitanti. E invece, con grande mio stupore, arrivata in cima alle scale della metro non ho sentito nulla. Dopo l'iniziale sensazione di smarrimento, ho sbirciato e -sorpresa ancora più grande - non c'erano auto in quel punto centralissimo della città, a due passi da Marienplatz, la piazza principale di Monaco.
Riuscivo a percepire solo il "rumore" dellle tante, tantissime bici che circolavano, ed addirittura le voci graziose di alcuni bimbi che aspettavano il bus alla fermata appena sopra la metro. Per 4 giorni ho vissuto in questa sorta di mondo parallelo, in cui a predominare erano le tantissime biciclette che, pensate, hanno addirittura una corsia dedicata sul marciapiede; e guai ad invadere la loro corsia. Di auto ce ne sono a Monaco, ed anche di belle. Il punto è che l'intera città è pensata per dissuadere la maggior parte dei cittadini ad usare la macchina e a ricorrere ai mezzi pubblici - efficienti - ed alle bici. Inoltre ogni stazione dei treni che portano a Monaco possiede le rastrelliere dedicate alle bici. La qualità della vita che ho percepito a Monaco è qualcosa d'impensabile in Italia, meno che mai al Sud e purtroppo ancora meno a Taranto, dove tra vie strette e colme di auto la gente urla, strepita, è perennemente alla ricerca di un posto per la propria auto.
Indubbiamente la Germania ha avviato da tanti anni una politica volta ad una mobilità sostenibile, e credo che la popolazione debba essere educata ad un tipo di vita non più auto-dipendente.
So benissimo anche che decisioni quali chiudere al traffico il centro della città o potenziare i mezzi pubblici dipendono dalle amministrazioni locali, ma credo che tutti noi potremmo fare uno sforzo: chi ne ha la possibilità si muova a piedi o in bici. Molto spesso almeno la metà di coloro che usano l'auto in realtà non ne ha reale bisogno:spesso lo fa solo per abitudine, perchè per anni ci hanno insegnato che non vi è altro modo di spostarsi. Ma in una città molto ma molto più piccola di Monaco credo che forse sforzarsi ne valga la pena.
Invito tutti a visitare la capitale della Baviera non solo per le sue bellezze artistiche, per il suo cibo, per la storia che possiede, ma anche per osservare un modo differente di vivere. E sono sicura che molti di voi se vedranno come si vive lì difficilmente penseranno che sia inevitabile rimanere imbottigliati per le vie del centro ad urlare all'automobilista davanti di restarsene a casa.
Articoli correlati
- bici, treni, mobilità sostenibile
Vivo senz'auto, in arrivo il libro e il raduno!
Da ormai 5 anni è attivo il gruppo Famiglie senz'auto. Il 2 ovembre a Roma il raduno e la presentazione del libro delle esperienze delle famiglie senz'auto.28 ottobre 2019 - Linda Maggiori - Commento di Giulietta Pagliaccio, presidente di FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta
Critical Mass attaccata dalla polizia
A Torino una manifestazione pacifica per la mobilità sostenibile viene attaccata dalla polizia24 marzo 2019 - Linda Maggiori - In Siria la bicicletta ha un significato speciale
Damasco: la rivoluzione silenziosa delle donne in bicicletta
Le due ruote possono servire per combattere incredibili battaglie, avviare processi democratici, smontare l’ordine tradizionale delle cose, contribuire a rendere l’aria più respirabile. E se si è donna, in bici, per le strade siriane si testimonia una reale volontà di cambiamento8 gennaio 2019 - Fulvia Gravame - Zone a traffico limitato
Non ammazzate le ZTL con le auto elettriche!
Il governo vuole permettere la circolazione di auto elettriche in zone pedonali e ZTL. Qual è la logica? Perché non puntiamo a ridurre il tasso di auto procapite invece che far circolare ovunque le auto elettriche?9 gennaio 2019 - Linda Maggiori
Sociale.network