Grati a Mikhail Gorbaciov
Il primo passo verso il disarmo non lo propose la Nato, non lo propose il tanto decantato Occidente. Lo propose lui: Gorbaciov.
Nell'incredulità generale.
Ebbe il Premio Nobel per la Pace 1990.
Oggi lo ricordiamo come leader di pace.
E' morto l'uomo che seppe promuovere il disarmo nucleare interpretando lo spirito di dialogo e distensione che aveva animato il movimento pacifista degli anni Ottanta. Ci lascia un'eredità immensa e più che mai attuale.
Gorbaciov è stato uno dei pochi statisti a parlare di nonviolenza. (2)
Adriano Roccucci, sul sito web del Vaticano, così lo ricorda: "Gorbaciov è stato un uomo sovietico, formatosi nell’universo culturale e ideologico del regime comunista, approdato a un idealismo umanista che cercò di coniugare con il patrimonio ideologico del socialismo".
Ma non è stata solo la sua visione umanista a spingerlo verso il disarmo nucleare, facendo lui il primo passo. Le scelte di Gorbaciov sull'arseale atomico nascono da vicende inquietanti poco note e che per molto tempo sono state coperte dal massimo riserbo militare. Solo ora se ne conoscono i contorni. Parliamo dell'esercitazione militare Able Archer 83. E' un "segreto" che in pochi hanno conosciuto e fra questi quasi sicuramente Gorbaciov. Con quell'esercitazione della Nato il mondo era arrivato sull'orlo della guerra nucleare (1). Era la simulazione di una guerra nucleare che venne percepita dall'URSS come la preparazione di un vero e proprio attacco. Able Archer 83 iniziò il 2 novembre 1983. Nonostante le due superpotenze non lo volessero, la percezione della minaccia dell'attacco creò un allarme mai verificatosi prima. La consapevolezza che le armi nucleari fossero capaci di scatenare una dinamica indipendente dalla volontà politica fu una grande lezione. Da allora nacque un profondo ripensamento. E Gorbaciov fu l'artefice di questo ripensamento quando, due anni dopo Able Archer 83, arrivò al potere e propose un cambio radicale delle dottrine militari (3). Gorbaciov ha riportato l'ONU a svolgere un ruolo centrale. L'URSS, definita "l'impero del Male", venne percepita diversamente sotto la spinta positiva di Gorbaciov. Ma invece di supportarlo, la Nato sfruttò lo scioglimento del Patto di Varsavia per un'espansione ad Est di cui non vi era necessità alcuna.
Quello che ne è scaturito è materia di attualità.(2) Dichiarazione di Nuova Delhi del 27 novembre 1986 (non diffusa sui giornali di allora, neanche l'Unità ne dette notizia) https://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it/la-dichiarazione-di-nuova-delhi-del-27-novembre-1986/
(3) La crisi di Able Archer 83 spinse anche Reagan a un ripensamento. I leader Reagan e Gorbaciov compresero che era necessario invertire l'orribile rotta verso la catastrofe nucleare. Un filmato su Able Archer che rende chiaro questo punto è svolta è visionabile su Youtube https://www.youtube.com/watch?v=2D0oaCl6CU4&t=1s&ab_channel=smilan1899
Il turbamento di Reagan di fronte al rischio corso nel 1983 lo si può leggere anche qui https://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_05/cosi-reagan-pacifista-spiano-strada-gorbaciov-778a0364-94b2-11e4-b882-edd16a1de18c.shtml
Allegati
Gorbaciov, l’Occidente non colse la straordinaria novità del suo pensiero
Mario Agostinelli
Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/31/gorbaciov-loccidente-non-colse-la-straordinaria-novita-del-suo-pensiero/6787000/16 Kb - Formato docxAlcuni ricordi e riflessioni su Gorbaciov pubblicate sul Fatto QuotidianoLa Dichiarazione di Nuova Delhi del 27 novembre 1986
Fonte: Dalla rivista “Bozze 87”, gennaio/febbraio 1987, anno decimo, numero 1, pp. 17-21. Questa dichiarazione non fu pubblicata in Occidente.104 Kb - Formato pdfEra composta di dieci punti e al terzo punto si leggeva: "La nonviolenza dev’essere alla base della vita della comunità umana". Nella parte finale si leggeva: "Finché le armi nucleari non saranno liquidate, l’Unione Sovietica e l’India propongono di stipulare immediatamente una convenzione internazionale che vieti l’uso delle armi nucleari o la minaccia di esso. Ciò rappresenterebbe un grosso passo concreto sulla via del disarmo nucleare totale. La costruzione di un mondo libero dalle armi nucleari e nonviolento esige una trasformazione rivoluzionaria della mentalità degli uomini, l’educazione dei popoli nello spirito della pace, il rispetto reciproco e la tolleranza".
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