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    Spese militari italiane: +57% in dieci anni

    Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
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    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo

    Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
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    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    SIPRI projects military spending to rise in 2025 as world hunger rises

    Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
  • CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Liberiamo le scuole dalle Big Tech

    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto

Forum: Lettere

20 maggio 2024

Ancora, ancora e ancora... DONNE IN TRAPPOLA.

Analisi dellintreccio e dei legami culturali tra specie viventi considerate deboli.
Autore: Serena Sartini

Ancora, ancora e ancora...
DONNE IN TRAPPOLA.

Un topo. Passerà attraverso un topo l'affrancamento delle donne e di ogni altro indifeso dalla violenza psicofisica perpetrata su loro.
Le sistematiche morti di donne assassinate dagli uomini sono la punta dell'iceberg di società intrise di sangue.
Ipocrisia o inconsapevolezza o entrambe le cose insieme, nascondono la verità: i sistemi dei rapporti culturali, economici e politici sono permeati di violenza che si abbatte sulla catena dei deboli.
Ipocrita o colpevolmente inconsapevole è chi non riconosce la legittimazione della cultura della sopraffazione (su cui si formano le nostre esistenze).
I più deboli sono vittime della forza del più forte: donne, bambini, animali, natura.
I serbi addestravano i bambini ad uccidere i maialini da latte perché superassero la pena e l'istintivo orrore e diventassero "soldati" spietati. Le mafie iniziano i ragazzi all'assassinio attraverso la pratica di uccisione dei puledri.
Viviamo con indifferenza accanto ad allevamenti lager dove la tortura è il legittimato sistema produttivo. Abitiamo non lontano da macelli dove scorrono fiumi di sangue di creature che, insieme alla sofferenza, conoscono la paura e l'angoscia della morte.
Il dibattito sui diritti degli altri animali è universale. Le eco-femministe d'oltre oceano condannano con forza la cultura imperante che definiscono androcentrica. Affermano altresi che non ci sarà liberazione per le donne che non passi attraverso la liberazione della natura, tutta, dominata dal comune oppressore.
È indispensabile smettere di fingere di non sapere, di non vedere, di non riconoscere che respiriamo e mangiamo violenza.
E quando a scuola, per sfuggire al freddo, entrerà un topolino e un'insegnante, uomo o donna che sia, ma illuminato/a, farà notare la sua paura, la sua aspirazione a vivere, la sua fragilità e, nel contempo, affermera' che anche ad un topo si deve rispetto e riconoscimento del diritto ad una vita senza sofferenza, ecco che allora sarà l'educazione alla considerazione morale per un topo a sovvertire principi, concetti e concezioni che violano la vita, TUTTA.

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