Cultura

Dal sito

  • Storia della Pace
    Palomares 17 gennaio 1966 e la bonifica non è ancora finita

    Quando quattro bombe H caddero sulla Spagna

    Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Palestina
    Anche dopo la tregua, riferisce l’ONU, sono stati uccisi oltre 260 bambini, uno al giorno

    I bambini di Gaza presi di mira: la Commissione ONU parla di genocidio

    Il nuovo rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite accusa Israele di aver deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, configurando il crimine di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Il prezzo del silenzio

    Come Londra ha scelto di tacere sugli Emirati Arabi Uniti invece di fermare il genocidio in Sudan

    Il governo del Regno Unito aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla violenza genocida nella guerra in Sudan ma aveva scelto di non renderle pubbliche per timore di irritare gli Emirati Arabi Uniti (EAU) che erano coinvolti.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Ribellioni popolari e storia della pace

    Dario Fo, la cultura popolare medievale e la Peace History

    Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
    17 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Figura di spicco dell'anticlericalismo nel tardo Medioevo boemo

    Petr Chelčický e le radici della cultura per la pace

    Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
    22 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Libri

8 novembre 2006

Per un orientamento narrativo, FrancoAngeli, Milano, 2000.

Il volume, curato da F. Batini e R. Zaccaria con prefazione di D. Demetrio, affronta la questione dell’orientamento e dell’identità dei soggetti nell’ambito della formazione, secondo il paradigma narrativo ed autobiografico. Il volume accoglie i contributi di: F. Batini, B. Salvarani, B. Rossi, L. Fabbri, A. Fontana, R. Zaccaria.
Autore: federico batini

Preliminarmente vengono illustrate le ragioni di un percorso secondo un orientamento narrativo per affermare la riscoperta della narrazione in un’epoca post-narrativa partendo dalla teologia narrativa e per proporre una pedagogia narrativa che assecondi il bisogno di narratività dell’individuo. Il libro offre un interessante percorso di avvicinamento all’orientamento narrativo, con ampi riferimenti alle ragioni che conducono a tale scelta, per descriverne poi ampiamente il procedimento. Vengono approfondite la potenzialità che la narrazione di sé, in un atteggiamento autobiografico, acquisisce in termini di autocostruzione identitaria e di autoorientamento in quanto “narrare a se stessi e agli altri la propria storia, rimmemorarla, magari manipolandola con ’mani sporche’, poiché la manipolazione è ri-progettazione esistenziale del proprio sé, ricostruzione dei significati della propria storia, equivale a porsi nell’esistenza attraverso il proprio esserci, scegliendo di partire dalla propria intimità storica per incontrare e confrontarsi con quella altrui”. Le questioni dell’identità e dell’orientamento sono affrontate in prospettiva pedagogica, laddove la formazione identitaria favorisce l’autoorientamento ed educa alla progettualità; significativa l’affermazione: “Il sentimento di identità finisce con il disegnarsi come il risultato della coniugazione tra autobiografia ed eventi sociali, tra il soggettivo farsi e le influenze della cultura di appartenenza, tra autoiconsapevolezza e consapevolezza dell’altro”. Viene poi illustrato e motivato l’orientamento narrativo che sostiene la formazione in direzione della scoperta identitaria del singolo che narra se stesso e dell’arricchimento reciproco che ha luogo con l’ascolto della narrazione altrui, cosicché ciascuno possa affermare: “Il mio sapere è ciò che io sono, è come io esisto, è come io lo racconto agli altri. Il mio sapere assomiglia a me. E il mio sapere assomiglia anche agli altri in quanto di partecipativo io condivido con loro: emozioni e conoscenze”. Viene inoltre illustrato, sotto il profilo della didattica, l’orientamento narrativo per la promozione dell’orientamento e della promozione di sé, secondo i modelli “orientamento e tecnologie della scelta” e “orientamento, tecnologie dell’insensatezza e paradigmi narratologici”, e si sostiene l’importanza della didattica “qualitativa” poiché “se la didattica generale si occupa tradizionalmente di questa classe di problemi che fanno riferimento all’insegnamento-apprendimento la didattica ‘qualitativa’ dovrebbe immergersi e mostrare tali processi nella vita di tutti i giorni, facendosi carico della scena formativa e dei suoi attori nel loro contesto naturale”. In rileievo viene posta anche la questione dell’identità personale “nel labirinto delle scienze dell’uomo” e vengono posti in relazione il processo di sviluppo identitario dell’individuo con l’ambiente e con gli altri cosicché “La narrazione si colloca al centro del conflitto tra i bisogni di appartenenza e le aspirazioni al cambiamento, svolgendo un ruolo liberatorio di accomodamento, di interdipendenza e integrazione tra il sistema personale e quello sociale. La narrazione inizia quando la persona diventa capace di assumere il ruolo degli altri e contemporaneamente guarda se stesso dal loro punto di vista: è la conversazione interiore che nella sua forma narrativa è ricca di simboli significativi. La sostanza della narrazione sta proprio in questa riflessività che consente di essere contemporaneamente soggetto e oggetto”. Nella seconda parte del libro vengono proposti alcuni “materiali” per un orientamento narrativo unitamente ad alcuni percorsi per un orientamento narrativo e ne viene illustrata la sperimentazione. Viene infine affrontato il tema dell’orientamento narrativo offrendo un approccio “estetico” sulla base di alcuni esempi di ”miti”presenti nell’arte letteraria. Gloria Capecchi

Dal sito

  • Storia della Pace
    Palomares 17 gennaio 1966 e la bonifica non è ancora finita

    Quando quattro bombe H caddero sulla Spagna

    Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Palestina
    Anche dopo la tregua, riferisce l’ONU, sono stati uccisi oltre 260 bambini, uno al giorno

    I bambini di Gaza presi di mira: la Commissione ONU parla di genocidio

    Il nuovo rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite accusa Israele di aver deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, configurando il crimine di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Il prezzo del silenzio

    Come Londra ha scelto di tacere sugli Emirati Arabi Uniti invece di fermare il genocidio in Sudan

    Il governo del Regno Unito aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla violenza genocida nella guerra in Sudan ma aveva scelto di non renderle pubbliche per timore di irritare gli Emirati Arabi Uniti (EAU) che erano coinvolti.
    23 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Ribellioni popolari e storia della pace

    Dario Fo, la cultura popolare medievale e la Peace History

    Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
    17 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    Figura di spicco dell'anticlericalismo nel tardo Medioevo boemo

    Petr Chelčický e le radici della cultura per la pace

    Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
    22 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)