Cultura

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    Un ricordo personale

    Per Francesco Guccini

    Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
    7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
  • Schede
    Scheda cronologica

    Eventi che hanno preceduto l'invasione russa dell'Ucraina

    Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
    7 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
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    Yesterday, Parliament voted for a further increase in military spending

    The financial suicide of Italian rearmament

    Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
    6 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Ieri il Parlamento ha votato per un ulteriore aumento delle spese militari

    Il suicidio finanziario del riarmo italiano

    Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
    6 agosto 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Facciamo chiarezza

    Gli aerei militari devono comunicare il piano di volo e avere il transponder acceso?

    Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
    4 agosto 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Libri

8 novembre 2006

Per un orientamento narrativo, FrancoAngeli, Milano, 2000.

Il volume, curato da F. Batini e R. Zaccaria con prefazione di D. Demetrio, affronta la questione dell’orientamento e dell’identità dei soggetti nell’ambito della formazione, secondo il paradigma narrativo ed autobiografico. Il volume accoglie i contributi di: F. Batini, B. Salvarani, B. Rossi, L. Fabbri, A. Fontana, R. Zaccaria.
Autore: federico batini

Preliminarmente vengono illustrate le ragioni di un percorso secondo un orientamento narrativo per affermare la riscoperta della narrazione in un’epoca post-narrativa partendo dalla teologia narrativa e per proporre una pedagogia narrativa che assecondi il bisogno di narratività dell’individuo. Il libro offre un interessante percorso di avvicinamento all’orientamento narrativo, con ampi riferimenti alle ragioni che conducono a tale scelta, per descriverne poi ampiamente il procedimento. Vengono approfondite la potenzialità che la narrazione di sé, in un atteggiamento autobiografico, acquisisce in termini di autocostruzione identitaria e di autoorientamento in quanto “narrare a se stessi e agli altri la propria storia, rimmemorarla, magari manipolandola con ’mani sporche’, poiché la manipolazione è ri-progettazione esistenziale del proprio sé, ricostruzione dei significati della propria storia, equivale a porsi nell’esistenza attraverso il proprio esserci, scegliendo di partire dalla propria intimità storica per incontrare e confrontarsi con quella altrui”. Le questioni dell’identità e dell’orientamento sono affrontate in prospettiva pedagogica, laddove la formazione identitaria favorisce l’autoorientamento ed educa alla progettualità; significativa l’affermazione: “Il sentimento di identità finisce con il disegnarsi come il risultato della coniugazione tra autobiografia ed eventi sociali, tra il soggettivo farsi e le influenze della cultura di appartenenza, tra autoiconsapevolezza e consapevolezza dell’altro”. Viene poi illustrato e motivato l’orientamento narrativo che sostiene la formazione in direzione della scoperta identitaria del singolo che narra se stesso e dell’arricchimento reciproco che ha luogo con l’ascolto della narrazione altrui, cosicché ciascuno possa affermare: “Il mio sapere è ciò che io sono, è come io esisto, è come io lo racconto agli altri. Il mio sapere assomiglia a me. E il mio sapere assomiglia anche agli altri in quanto di partecipativo io condivido con loro: emozioni e conoscenze”. Viene inoltre illustrato, sotto il profilo della didattica, l’orientamento narrativo per la promozione dell’orientamento e della promozione di sé, secondo i modelli “orientamento e tecnologie della scelta” e “orientamento, tecnologie dell’insensatezza e paradigmi narratologici”, e si sostiene l’importanza della didattica “qualitativa” poiché “se la didattica generale si occupa tradizionalmente di questa classe di problemi che fanno riferimento all’insegnamento-apprendimento la didattica ‘qualitativa’ dovrebbe immergersi e mostrare tali processi nella vita di tutti i giorni, facendosi carico della scena formativa e dei suoi attori nel loro contesto naturale”. In rileievo viene posta anche la questione dell’identità personale “nel labirinto delle scienze dell’uomo” e vengono posti in relazione il processo di sviluppo identitario dell’individuo con l’ambiente e con gli altri cosicché “La narrazione si colloca al centro del conflitto tra i bisogni di appartenenza e le aspirazioni al cambiamento, svolgendo un ruolo liberatorio di accomodamento, di interdipendenza e integrazione tra il sistema personale e quello sociale. La narrazione inizia quando la persona diventa capace di assumere il ruolo degli altri e contemporaneamente guarda se stesso dal loro punto di vista: è la conversazione interiore che nella sua forma narrativa è ricca di simboli significativi. La sostanza della narrazione sta proprio in questa riflessività che consente di essere contemporaneamente soggetto e oggetto”. Nella seconda parte del libro vengono proposti alcuni “materiali” per un orientamento narrativo unitamente ad alcuni percorsi per un orientamento narrativo e ne viene illustrata la sperimentazione. Viene infine affrontato il tema dell’orientamento narrativo offrendo un approccio “estetico” sulla base di alcuni esempi di ”miti”presenti nell’arte letteraria. Gloria Capecchi

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