MediaWatch

Dal sito

  • Schede
    Scheda 3 – Preistoria e origini della violenza umana intraspecifica

    Dal Paleolitico al Neolitico: uomini che uccidono uomini

    Sintesi dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 2 – Che cos’è la Peace History

    Le diverse anime della Peace History

    Sintesi dal libro Schede per una storia della pace e dei diritti umani, Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 1 – Premesse metodologiche e didattiche

    Introduzione alla storia della pace

    Sintesi dal libro (Schede per una storia della pace e dei diritti umani , Alessandro e Daniele Marescotti, 2005)
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Missioni internazionali, audizione parlamentare delle ONG

    La sicurezza non può essere affidata esclusivamente allo strumento militare

    Alfio Nicotra, della Rete Italiana Pace e Disarmo, ha denunciato il progressivo indebolimento del ruolo del Parlamento, chiamato spesso a esaminare missioni già prorogate e operative. Sottolineato il forte squilibrio tra risorse destinate alle missioni militari e quelle assegnate alla cooperazione.
    9 giugno 2026 - Ida Merello
  • Conflitti
    Iniziativa di Anti-War Aotearoa e Greenpeace

    La Nuova Zelanda si mobilita: il 20 giugno grande marcia per la pace

    I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
    7 giugno 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Segnalazioni

7 aprile 2003

La gente di Baghdad: ma siete già qui?

Qualche "perla" che ci viene proposta da una delle testate italiane a maggior tiratura. Pensano davvero noi lettori si sia tutti cerebrolesi?
Autore: Marco
Fonte: 07.04.2003 - La Stampa 06/04/2003 Reportage Oliver Poole. Copyright The Daily Telegraph

"L'ingresso dell'esercito americano nella loro città sembra aver colto totalmente di sorpresa gli abitanti di Baghdad. Molti di loro erano sicuri che le esplosioni che accompagnavano l'attacco di terra fossero in realtà ancora dovute ai raid aerei. Anche di fronte ai blindati stentavano a credere ai loro occhi." Secondo l'autore gli Iracheni sono forse ritardati mentali? E poi ancora..."Khalid un tassista era convinto si trattasse di mezzi Iracheni. "Stavo portando quattro donne a Babilonia, tutti quanti abbiamo subito pensato che Saddam avesse ordinato ai soldati di muoversi verso sud. Poi improvvisamente siamo stati fermati a un posto di blocco e ci siamo resi conto che chi ci stava fermando erano gli americani." Khalid e le quattro donne sono forse daltonici e talmente stupidi in quanto non occidentali da non sapere neppure distinguere le forze armate del proprio paese VERDI da quelle americane BEIGE? Ma c'è ancora di meglio..."Lo spiazzo davanti alla casa di Fawaz Alavan viene adibito a stazione di servizio per rifornire di carburante i veicoli di un battaglione statunitense. Perfetto anfitrione l'ingegnere ordina senza indugio ai suoi figli di portare bicchieri di tè caldo zuccherato agli americani. Mi mostra i fori lasciati dai proiettili nel metallo e i cocci delle lastre di vetro della porta. La porta posteriore è stata sfondata con un calcio, un bordo del letto è caduto quando i soldati lo hanno sollevato per assicurarsi che sotto non vi fosse nessuno nascosto. Alavan 44 anni mussulmano sunnita dice: eravamo tutti molto spaventati ma gli americani sono entrati e ci hanno detto "Scusate, Scusate, Scusate!" Gli americani sono buoni. Quando questa guerra sarà finita parleremo anche di Saddam ma adesso è ancora troppo pericoloso. E quando questa guerra sarà finita mi rivolgerò anche alle Nazioni Unite a Blair e a Bush. Dovranno pagarmi una porta nuova." Il "folle" che ha scritto ed i "folli" che hanno permesso si pubblicasse un articolo di questo genere pensano davvero la mente dei lettori sia ottenebrata a tal punto da credere che la guerra sia fatta dagli americani buoni che chiedono "scusate" e dagli iracheni che pensano a fare gli anfitrioni e ad offrire tè? Questa guerra come tutte le guerre è fatta di MASSACRI di CARNEFICINE di SANGUE, di bambini sventrati, di gente che muore, di odio, di atrocità, di soppressione fisica e psicologica dell'individuo. Altro che tè e pastarelle, quelle le prenderanno i redattori della Stampa impegnati soltanto ad ammazzare la verità.

Prossimi appuntamenti

Dal sito

  • Schede
    Scheda 3 – Preistoria e origini della violenza umana intraspecifica

    Dal Paleolitico al Neolitico: uomini che uccidono uomini

    Sintesi dal libro "Schede per una storia della pace e dei diritti umani", Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 2 – Che cos’è la Peace History

    Le diverse anime della Peace History

    Sintesi dal libro Schede per una storia della pace e dei diritti umani, Alessandro e Daniele Marescotti, 2005
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Schede
    Scheda 1 – Premesse metodologiche e didattiche

    Introduzione alla storia della pace

    Sintesi dal libro (Schede per una storia della pace e dei diritti umani , Alessandro e Daniele Marescotti, 2005)
    10 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Missioni internazionali, audizione parlamentare delle ONG

    La sicurezza non può essere affidata esclusivamente allo strumento militare

    Alfio Nicotra, della Rete Italiana Pace e Disarmo, ha denunciato il progressivo indebolimento del ruolo del Parlamento, chiamato spesso a esaminare missioni già prorogate e operative. Sottolineato il forte squilibrio tra risorse destinate alle missioni militari e quelle assegnate alla cooperazione.
    9 giugno 2026 - Ida Merello
  • Conflitti
    Iniziativa di Anti-War Aotearoa e Greenpeace

    La Nuova Zelanda si mobilita: il 20 giugno grande marcia per la pace

    I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
    7 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.4.4 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)