Pace

Dal sito

  • Economia
    Un'analisi economica su petrolio, profitti e famiglie

    Chi paga davvero la guerra?

    L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
    16 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    L'importanza dell'isola iraniana di Kharg per l'esportazione di petrolio

    Iran, dal colpo di stato della CIA del 1953 alla guerra di Trump del 2026

    Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    Compie dieci anni

    Storytellers for Peace: voci dal mondo per raccontare la pace

    La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Nel 2003 i pacifisti avevano ragione e ce l'hanno anche oggi

    La guerra di Trump in Iran sarà un disastro come quella di Bush in Iraq?

    Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink

Forum: Forum contro la guerra

24 febbraio 2014

identità del nel Forum contro la guerra

Un documento di lavoro del Forum chiede: Cos’è il Forum contro la guerra, qual è la sua identità, chi e cosa siamo nel forum, quali sono i suoi obiettivi?
Autore: Elio Pagani
Fonte: Promotori del Forum Contro la Guerra

Cos’è il Forum contro la guerra, la sua identità, chi e cosa siamo nel forum, quali sono i suoi obiettivi?

- E’ una struttura “leggera” che i vari soggetti che lottano contro la guerra si danno per dialogare, scambiare informazioni sulle iniziative e le azioni contro la guerra attivate sui territori e a livello nazionale, alla ricerca di punti in comune e di minimi comun denominatori su cui progettare e sviluppare assieme l’azione più opportuna ed efficace.

Secondo alcuni, si ha bisogno di un luogo che sia effettivamente “leggero” e che permetta scambi di riflessioni e momenti di incontro nel forum virtuale e scambi di esperienze e proposte per il forum reale. Occorre sviluppare la riflessione sul perché e per chi il contenitore deve andare avanti. Ci sono realtà che vogliono essere riconosciute e sentite. Dobbiamo favorire “incontri con byte e con corpi che narrano”.
Sembra a loro precoce indicare tra i compiti del Forum la definizione di un obiettivo (anche fosse un minimo comune denominatore tra tutti) su cui cercare di organizzare una mobilitazione di massa.

- L’identità del forum si costruisce attorno al principio del “ripudio della guerra”, stampato nelle coscienze di chi vi partecipa e sancito anche dalla nostra Costituzione e del voler liberare e salvare le nuove generazioni dal flagello della guerra, come sancito anche dallo Statuto dell’ONU.

- Chi aderisce al forum è illuminato dalle più avanzate ed oneste analisi scientifiche sulla guerra contemporanea (poiché basate sull’analisi dei documenti ufficiali e dei fatti conseguenti) e dunque è in grado di riconoscerla anche quando si cela dietro le definizioni di “missione di pace”, “operazione umanitaria”, “libertà duratura” o altro, ed aborrisce il concetto di “guerra preventiva”, gravido di immani ed infauste conseguenze per l’intera umanità. Sa, e rifiuta il fatto che l’Italia sia in guerra.

- Chi aderisce al forum manifesta l’intenzione di confrontarsi, se ancora non lo ha fatto, con le analisi scientifiche sulla guerra, con una disponibilità libera da preconcetti o timori, poiché nessuno ha intenzione di vendere ideologie, nella consapevolezza che siamo di fronte alla necessità di ricostruire la memoria e la realtà “vera”, superando la manipolazione della informazione di cui siamo oggetto.

- Il Forum rispetta l’autonomia di chi vi ha aderito, in particolare anzi cerca di offrire il migliore sostegno a chi sul territorio opera per la smilitarizzazione.

- Il Forum vuole essere uno strumento permanente di riferimento.

Cosa ne pensi tu?

Dal sito

  • Economia
    Un'analisi economica su petrolio, profitti e famiglie

    Chi paga davvero la guerra?

    L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
    16 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    L'importanza dell'isola iraniana di Kharg per l'esportazione di petrolio

    Iran, dal colpo di stato della CIA del 1953 alla guerra di Trump del 2026

    Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    Compie dieci anni

    Storytellers for Peace: voci dal mondo per raccontare la pace

    La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Nel 2003 i pacifisti avevano ragione e ce l'hanno anche oggi

    La guerra di Trump in Iran sarà un disastro come quella di Bush in Iraq?

    Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)