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    L’Operazione Vivaldi come laboratorio militare del centro NATO JATEC

    Nasce in Ucraina la guerra robotica di terra

    Da trent'anni le forze armate americane avevano studiato il concetto di "robot incursori" lanciati dal cielo. Ma lo studio era teorico. Ora l'Ucraina, con un brillante generale di estrema destra, ne ha effettuato il primo impiego al mondo in condizioni di combattimento reale.
    4 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    Un contrattacco ucraino ha evitato l'accerchiamento di alcune importanti roccaforti

    Che cosa è l'Operazione Vivaldi nel Donbass

    L'operazione è stata condotta da militari collegati alla leadership della unità Azov. Pur avendo eliminato il saliente russo a nord di Lyman, l'azione non ha fermato l'avanzata di Mosca su tutto il resto del fronte. Il limite più grande è infatti la natura localizzata dell'operazione ucraina.
    4 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    Modello di lettera da stampare e consegnare in Prefettura per un incontro

    Lettera ai prefetti nell'ambito della campagna Stop Steadfast Noon

    Viene richiesto se esistono piani di emergenza provinciali e comunali, specificamente predisposti per scenari di guerra nucleare, e se è prevista un’informazione preventiva per la popolazione.
    3 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    Aggiornamenti sul caso del pacifista quacchero portato via a Kiev con la forza

    L'obiettore di coscienza ucraino Serhii Vedmediev è stato trasferito con la forza nell'esercito

    La situazione si aggrava di ora in ora. Nell'unità militare, Vedmediev - che è di fede quacchera - sta subendo pressioni affinché cambi religione e riconosca lo status di soldato che gli è stato imposto illegalmente. E' presso il 242° Centro di Addestramento, Unità Militare A3321.
    2 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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    Domenica 4 ottobre il più grande Paese sudamericano è chiamato alle urne

    Per il Brasile e per l’America latina

    La sfida è tra il progetto democratico di Lula e quello apertamente autoritario, incarnato da Flávio Bolsonaro. Il probabile ballottaggio si terrà il prossimo 25 ottobre. In gioco c'è il futuro dell'intero continente
    2 ottobre 2026 - David Lifodi

Forum: Forum contro la guerra

25 febbraio 2014

Primi elementi d’azione concreta del Forum contro la guerra

Alcuni tra i primi elementi d’azione concreta, posti nel Forum contro la guerra nel dibattito sin’ora sviluppato fino al giugno del 2013
Autore: Elio Pagani
Fonte: Promotori del Forum contro la guerra

Tra i primi elementi d’azione concreta, posti nel Forum contro la guerra nel dibattito sin’ora sviluppato, vi sono: - Ottenere la trasparenza sui finanziamenti ai partiti provenienti da intermediazioni relative all’export bellico; - Lotta alla espansione delle basi militari a partire dalla richiesta di desecretazione completa degli accordi sui territori per le basi USA e NATO; - Intensificazione dell’iniziativa contro gli F35, per la loro totale cancellazione; - Agire per smilitarizzare la scuola a partire dall’iniziativa “La scuola ripudia la guerra”; - Azione per la difesa e l’implementazione dell’art 11 della nostra Costituzione e richiesta di cessazione della partecipazione italiana alle “missioni militari” a partire da quella in Afghanistan; - Richiedere la riduzione della spesa militare (anche attraverso il rilancio della obiezione alle spese militari? o della opzione fiscale a favore della DPN Difesa popolare non armata e nonviolenta?) e la sua riallocazione nei settori della ricerca civile, della istruzione, della sanità ecc., e la riconversione della industria bellica; - Lotta per l’abolizione delle armi nucleari a partire dalla loro rimozione dal territorio italiano (basi di Ghedi ed Aviano); - Agire sulla questione dell'informazione (e disinformazione), il ruolo dei media e dei giornalisti; - Agire per smascherare il ruolo della ricerca e dell’università nel coinvolgimento intellettuale alla progettazione e realizzazione di strumenti di guerra (Vedi l’iniziativa del 19.06 presso La Sapienza); - Agire per una soluzione positiva del conflitto siriano, a partire dal blocco di ogni esportazione bellica e dalla fine di ogni ingerenza militare diretta o indiretta; Secondo la “Rete No War”: il lavoro futuro si dovrebbe articolare intorno a 5 temi/situazioni, al tempo stesso locali e globali: a)intorno alle basi, b) intorno alle fabbriche d’armi, c) sulla partecipazione italiana alle guerre e dunque ruolo dell’Italia nella Nato: rapporti con il governo centrale e in generale i politici, d) sul ruolo italiano rispetto a all’export di armi, e) rapporti con Coordinamenti in altri paesi, soprattutto Nato, f) informazione non inflazionata, rapporto con sindacati ecc., g) centro studi sulla riconversione. Secondo le “Donne in Nero” l’analisi della guerra, del militarismo, del nazionalismo, del riarmo, della volontà di dominio non può prescindere dalla considerazione del conflitto di genere, della lotta per la liberazione delle donne condotta dalle stesse contro il potere e la violenza maschile ed il patriarcato. Energia Felice, indica la necessità di considerare l’interazione tra la cornice geostrategica entro cui si collocano le riflessioni sulla guerra con quella sistemico – biosferica. Si ritiene importante trovare i modi più adatti per approcciare i giovani su questi temi, a partire dalla loro attuale condizione di precariato, dal loro essere oggetto di pesanti azioni di condizionamento mediatico e sociale, ma anche dalle enormi potenzialità di cui sono portatori.

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