Stiamo sostenendo la guerra per difendere le popolazioni e salvare le vite umane?
"Il futuro della guerra si prevede più sanguinoso o meno sanguinoso rispetto al passato?"
Ho fatto questa domanda all'Intelligenza Artificiale incorporata in Bing.
Questa domanda l'ho fatta dopo aver scandagliato le previsioni sulla controffensiva nei grandi giornali americani.
La risposta dell'Intelligenza Artificiale di Bing è stata: "Non ho trovato informazioni specifiche riguardo a previsioni sul futuro della guerra in Ucraina. La situazione è complessa e in continua evoluzione e non è possibile prevedere con certezza se il conflitto diventerà più o meno sanguinoso rispetto al passato. La comunità internazionale sta lavorando per trovare una soluzione pacifica al conflitto e per ridurre il costo umano della guerra".
A questo punto ho fatto un'altra domanda: "Ma la controffensiva garantirà una maggiore sicurezza per le popolazioni civili?"
Risposta: "Non ho trovato informazioni specifiche riguardo all'impatto della controffensiva ucraina sulla sicurezza delle popolazioni civili. Le operazioni militari possono comportare rischi per le popolazioni civili e possono avere ripercussioni a lungo termine sulla sicurezza e sulla stabilità della regione. Tuttavia, senza ulteriori informazioni non è possibile fornire una risposta più precisa alla tua domanda".
Visto che l'Intelligenza Artificiale non trova informazioni per dare una risposta, ci sarebbe da chiederlo ai partiti politici che fino a ora hanno sostenuto l'invio delle armi per la "difesa" dell'Ucraina.
Dato che ormai è chiaro (ed è anche dichiarato) che i nuovi invii di armi servono non alla "difesa" ma alla "vittoria" sulla Russia (scacciando gli invasori dalle terre occupate), a questo punto ci rispondano i sostenitori della controffensiva se essa renderà il futuro più sanguinoso o meno sanguinoso e se garantirà una maggiore sicurezza per le popolazioni civili. Fino a ora l'eticità dell'invio delle armi era connesso al matra: servono a difendere le popolazioni e a salvare le vite umane.
E ora - mi chiedo e chiedo a chi ci crede in buona fede - queste nuove armi serviranno a difendere le popolazioni e a salvare le vite umane? Dove è finita l'etica della "guerra giusta"?
L'unica dichiarazione sui costi futuri di questa guerra, quelli umani, la fa Zelensky oggi al Wall Street Journal: "Offensiva pronta ma molti soldati moriranno".
Ripropongo allora la domanda: stiamo sostenendo ancora la guerra per difendere le popolazioni e salvare le vite umane?
03 giu 2023
"Siamo pronti ma molti soldati moriranno". Le parole di Volodymyr Zelensky arrivano dopo che sulla controffensiva ucraina si è alzata la pressione internazionale. "Non so quanto tempo ci vorrà - dichiara il presidente da Kiev - perché vorremmo certe cose ma non possiamo aspettare per mesi". Zelensky si riferisce ancora una volta alla fornitura di armi da parte dell'Occidente, in particolare di quei patriot, il cui arrivo è imperativo, sostiene, per poter fermare i missili di Mosca sulle città ucraine. Intanto, oltre confine sembra che i suoi uomini, insieme a gruppi russi di paramilitari ribelli, legati all'estremismo di destra, puntino ad agire con incursioni a sorpresa senza rivendicazioni. Nella regione di Bolgorod continuano le evacuazioni in termini di decine di migliaia di persone con il Governatore che parla di due vittime civili, due donne e due feriti. Il rischio di escalation della crisi resta alta, avverte Li Hui, inviato speciale cinese per l'Ucraina mentre, il capo del Pentagono Lloyd Austin ha indicato l'invasione russa come un esempio di quanto diventerebbe pericoloso il nostro mondo, se i grandi paesi potessero semplicemente invadere i loro vicini pacifici impunentemente. Riferendosi alla questione di Taiwan, ma dimostrando anche come Cina e Stati Uniti siano ad un minimo storico nei loro rapporti diplomatici. Austin lo dice dalla conferenza sulla sicurezza di Singapore dove sul tavolo è arrivato il piano di pace indonesiano per l'Ucraina, già bocciato da Kiev e dall' alto rappresentante UE per la politica estera, mentre Mosca fa sapere alla Francia che il suo coinvolgimento nel conflitto ucraino come paese NATO non la rende un mediatore credibile, anche se, Vladimir Putin si dichiara disponibile ad ogni piano che preveda la difesa degli interessi russi.
Fonte: https://video.sky.it/news/mondo/video/ucraina-zelensky-offensiva-pronta-ma-molti-soldati-moriranno-841043
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