Nella cassa i compagni di lavoro e i familiari non sapevano cosa metterci. E alla fine ci collocarono una lastra di ghisa di settanta chili. Erano i tempi della siderurgia di Stato e a Taranto accadeva che si celebrasse un funerale senza il morto.
29 settembre 2022 - Alessandro Marescotti
Ogni elettore deve essere il cane da guardia del proprio partito
A volte i miei studenti mi hanno chiesto per chi votare. E non ho mai risposto. Ho sempre detto: vota per chi vuoi, ma vota persone oneste. E vota dopo aver controllato i programmi e dopo aver letto la Costituzione italiana. Li ho invitati a considerare i valori della Costituzione la loro bussola.
Purtroppo il partito di Aristippo è quello che vediamo proliferare anche oggi. Devasta la politica e corrompe gli italiani. Aristippo sapeva di interpretare un ruolo di convenienza privata a scapito del bene pubblico. Diogene invece sapeva come rimanere libero nelle sue scelte.
19 agosto 2022 - Alessandro Marescotti
Sette riflessioni sul recital civile del 26 luglio 2022
Credo che questo recital civile sia stato il primo - di cui ho conoscenza - in cui si è letto l'Inferno di Dante sotto la Targa della Maledizione nel quartiere Tamburi di Taranto. Da padre Alex Zanotelli ho imparato che la lettura di un testo cambia di profondità e di senso a seconda del luogo.
27 luglio 2022 - Alessandro Marescotti
Un tragico esercizio alla fine del quale c'è il sacrificio della vita
Da Stoltenberg alla Von der Layen. Che tristezza dover rinvenire nel presente il grottesco e avvilente asservimento dello spirito a una dottrina militare che richiede fede, fede e ancora fede in una vittoria che non arriva
2 luglio 2022 - Alessandro Marescotti
Hai scritto che la forza della cultura può cambiare il mondo
Ho ricevuto la tua lettera dopo la puntata sull'ILVA di Taranto, curata per RAITRE da Domenico Iannacone, dal titolo "La polvere negli occhi". La tua lettera accompagnava un nutrito pacco di libri destinati ai miei studenti. Li hai invitati a resistere e a non abbandonare Taranto.
30 giugno 2022 - Alessandro Marescotti
I "sacri confini" secondo D'Annunzio erano voluti da Dio
Oggi infatti Caporetto è in Slovenia e si chiama Kobarid. Perché allora sono morti tanti soldati italiani a Caporetto? E' scivoloso e ingannevole il discorso sui confini nazionali ed è bene tenerne conto anche quando si ragiona sui "confini dell'Ucraina" per cui si combatte una guerra terribile.
19 giugno 2022 - Alessandro Marescotti
Attenzione a non diffondere notizie "tendenziose" che possano "deprimere lo spirito pubblico"
Se un pacifista distribuisce in tempo di guerra ai militari dei volantini che "recano nocumento agli interessi nazionali" può essere condannato a "non inferiore a quindici anni". Non è una legge della Russia di Putin ma l'articolo 265 del codice penale, ancora in vigore in Italia, sul "disfattismo"
La stessa ragione che mi spinge a lottare perché Taranto non sia "zona di sacrificio" (lo ha detto l'ONU) mi spinge con ancora più forza a odiare le guerre, in nome delle quali si sono spesso sacrificate le vite non solo dei soldati ma anche dei civili.
Il bisogno di ringraziare, di ritrovare il sottile filo della gioia e della speranza. In una telefonata riscopri il senso della vita e di questi giorni così belli, difficili e confusi.
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