Col portare davanti a chi parla basi differenti ed opposte, lo si costringe a servirle e ad esporre razionalmente le sue idee .
Tutti hanno diritto di far valere le loro idee alla pari dei capi. I fondatori di religioni e di movimenti politici erano soli all'inizio, eppure avevano le loro ragioni.
Se istituiamo un sistema automatico di intervento, nessuno avrà più diritto di fare una guerra per esporre le sue idee. E queste diverranno una forma di predisposizione agli altri, e non più di imposizione e di pretesto per acquisire potere personale.
I vantaggi e le soluzioni materiali si otterranno per via; e saranno quelli necessari all'attuazione del progetto esposto; ossia saranno concessi ad acta, per gli obiettivi mirati, e non più ad personam.
Le nuove correnti artistiche e letterarie si riveleranno nel contattare i popoli terzi, al fine di renderli primi, ossia soggetti autosufficienti e perciò responsabili di sé e degli altri.
Gli enti locali forniranno spazi, mezzi e patrocinio alle varie iniziative secondo tale nuovo criterio oggettivo di giudizio e valutazione.
La riorganizzazione del mondo rappresenterà il capolavoro di tutte le arti, della capacità creativa dell'uomo.
Scopriremo cosa sono le religioni, le politiche e le arti col ricomporle nell'unico sistema logico, la grande struttura da cui derivano, facendole convergere a risolvere il mondo praticamente.
Unendo gli dei si uniranno i popoli, e unendo i popoli si risolve il problema della divinità facendola esistere nei fatti, ossia attuando ciò che oggi è potenziale nelle ideologie.
La nuova concezione di patria dipenderà dal comune progetto di unificare l'umanità e così liberarla.
Mario Ragagnin
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