L'Associazione Rurale Italiana (ARI) chiama alla lotta contro gli organismi geneticamente modificati di nuova generazione e contro le politiche agricole europee che favoriscono l'agroindustria a discapito dell'agricoltura contadina.
12 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
La UE ha fatto saltare il sistema dei dazi per favorire l’Ucraina
L’UE ha deciso di finanziare Kiev sia attraverso fondi diretti (i 50 miliardi di euro alla base della nota controversia con l’Ungheria) sia attraverso fondi indiretti - chiamiamoli così - costituiti dagli sgravi derivanti dal non pagamento dei dazi.
A Bruxelles i trattori hanno occupato i centri nevralgici. A Parigi c'è un faccia a faccia fra blindati e trattori. La crisi ha collegamenti profondi con la guerra: importazioni agricole a basso costo dall'Ucraina e stangata energetica conseguente alle sanzioni verso la Russia.
La valutazione mostra una perdita globale del 20% delle zone umide a partire dal 1700 (molto meno di quanto si pensasse), ma l’Europa, gli Stati Uniti e la Cina sono le zone maggiormente colpite.
I comitati salentini si sono rivolti ad alcuni avvocati e hanno così predisposto una diffida che i proprietari dei terreni che stanno ricevendo la notifica di provvedimenti di estirpazione e distruzione di piante d'olivo infette da Xilella possono spedire alle autorità competenti.
Nel libro Campi di Battaglia, Vandana Shiva racconta storie di sopraffazione e resistenza, quando la resistenza viene dalla terra, anche da cosa ci seminiamo. Nella relazione si cercano di applicare queste teorie a Taranto.
L’agricoltura non è un tema di serie B. Ci sono possibilità di lavoro, macchine moderne e risorse europee. L'incontro tra chi rifiuta un modello economico opprimente e chi, nei piccoli centri, è ancora vicino alla terra e al patrimonio di conoscenze dei più anziani, può dare molti frutti.
Come può un'azienda agricola sopravvivere se i costi di produzione di un chilo di pesche ammontano ad € 0,45 e poi l'agricoltore è costretto a vendere a € 0,38/kg fino ad un minimo di 0,10? La cosa si fa scandalosa ed insopportabile quando lo stesso kg. di pesche viene venduto dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) a € 3,98.
1 agosto 2009 - Matteo Della Torre
Lettera aperta al presidente Lugo affinché non ratifichi la legge
Attorno al cibo si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi occidentali sembriamo non rendercene conto. Importare un chilo di asparagi dal Perù o un chilo di ciliegie dall'Argentina che viaggiano in aereo per arrivare nel nostro piatto, significa lasciare nell'atmosfera 6 chili e mezzo di anidride carbonica emessa dai carburanti fossili. Paghiamo circa 8 euro al chilo le carote grattugiate contenute in una vaschetta di plastica, mentre a chi le produce costano solo 7 centesimi.
Albert Einstein disse: “Se l’ape scomparisse, all’uomo resterebbero quattro anni di vita”. Un terzo dei 240.000 alveari britannici è scomparso durante l’inverno e la primavera. In Italia è una strage. Nel 2007 sono morte il 50% delle api. Gli alveari si spopolano per il fenomeno del CCD (Colony Collapse Disorder) perché la razza umana sta avvelenando il mondo. Qualcosa in Italia si può fare e subito. Vietare l’uso dei pesticidi nicotinoidi.
L’ingente processo di industrializzazione e la conseguente spinta al consumismo hanno prodotto un benessere economico, ma anche un inquinamento che non potrà mai diminuire. Ogni azione quotidiana che l’uomo di oggi compie, ogni oggetto di cui fa uso, sono artefici di una catena di inquinamenti. I fatti ci costringono a diventare sempre più coscienti di ciò.
4 luglio 2006 - Matteo Della Torre
Agricoltura di sussistenza in pericolo. La sfida dell'economista indiana Vandana Shiva.
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
L’esercitazione nucleare della NATO parte dalle basi aeree di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani per convergere sul Mar Tirreno e simulare l’apocalisse atomica sulla Sardegna. Ecco cosa possiamo fare.
Pax Christi e Comunità dell'Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, lanceranno il 24 ottobre a Impruneta "Sollevati": una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di obiezione di coscienza.
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