"L'Europa deve riarmarsi, è finito il tempo della melassa", ha detto Carlo Calenda. Tantissimi pacifisti si sono dissociati da questa manifestazione. Su PeaceLink è stato lanciato un appello contro il piano europeo di riarmo. Chi firmerà fra quelli che hanno aderito alla manifestazione di oggi?
15 marzo 2025 - Alessandro Marescotti
Molte nuove adesioni in risposta all'appello di Michele Serra su Repubblica
“Dobbiamo riarmarci urgentemente”, ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. Non possiamo accettare un'Europa che alza il budget militare cancellando le vere conquiste europee. Ci siamo sempre battuti per l'Europa. Ma per un'Europa di pace, di diritti, di democrazia.
Sarebbe importante pianificare una grande manifestazione nazionale, una, una sola contro la guerra e il riarmo, contro i vertici europei per far esplodere le contraddizioni nel governo e piegarlo ad un atteggiamento completamente diverso nella gestione del post guerra Ucraina.
Il Coordinamento no armi in Ucraina ha discusso e messo a punto il testo di una petizione ai parlamentari italiani perché fermino ogni aumento delle spese militari. Qui riportiamo la petizione e il link per firmare online la versione approvata.
5 marzo 2025 - Coordinamento no armi in Ucraina
Occorre avviare un dibattito pubblico su questa svolta militare
La partecipazione dell’Italia a questo progetto segna un punto di svolta. I missili FC/ASW potrebbero essere integrati sui mezzi della Marina Militare, ampliando significativamente il raggio d’azione e le capacità offensive delle nostre forze armate.
3 gennaio 2025 - Redazione PeaceLink
La lettera di Elio Pagani per ricordare l'amico e il compagno di tante iniziative
Ha dedicato la sua vita alla lotta per la pace, la giustizia sociale, la riconversione dell'industria bellica e la difesa dei diritti dei lavoratori. Attivo sin dagli anni ’70, ha promosso il rinnovamento sindacale e si è opposto alle esportazioni di armi e al militarismo.
La Rete delle Università per la Pace (RUniPACE) si caratterizza per la promozione della riconversione, in particolare nel settore degli armamenti. E tante sono state le esperienze di studio e di proposta da parte del movimento per la pace.
14 dicembre 2024 - Redazione PeaceLink
E' stato denunciato il rischio attuale di un conflitto armato globale
A Roma un presidio ha protestato contro la Legge di Bilancio 2025, che prevede un aumento della spesa militare a 32 miliardi di euro. A Bari è stata illustrata l'adesione alla campagna ICAN per il Disarmo Nucleare. A Verona solidarietà con il Sudan, devastato da una guerra dimenticata.
Il relatore è Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, che ha il compito di illustrare l’impatto del riarmo e della crescente militarizzazione a livello nazionale ed europeo. Allegato a questa pagina web c'è il dossier che viene presentato nella conferenza.
E' un'attivista svedese per il disarmo nucleare. È stata direttrice esecutiva della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), organizzazione che ha vinto il Premio Nobel per la Pace nel 2017 per il suo impegno nel promuovere un trattato internazionale che proibisca le armi nucleari.
Il mondo non può permettersi un ritorno alla logica dello scontro nucleare. Il mondo ha bisogno di pacifisti instancabili, tenaci e informati. È ora di scegliere la pace e di lavorare per il disarmo
Il GCAP è un’iniziativa congiunta tra Italia, Giappone e Regno Unito per sviluppare un caccia multiruolo stealth di sesta generazione, chiamato Tempest. L’Italia ha previsto una spesa iniziale di 6 miliardi di euro. Prosciugherà i fondi per la lotta all’inquinamento e ai cambiamenti climatici.
Come pacifisti siamo indignati perché le risorse che potrebbero salvare quei bambini ci sono. Basterebbe una riduzione del 5,7% delle spese militari dei G7 per eliminare fame, malaria e mortalità infantile. Per questo accusiamo i G7 di omissione di soccorso.
25 maggio 2024 - Alessandro Marescotti
Iniziativa promossa da Amnesty International e PeaceLink a Lecce
Tutti gli Stati hanno l’obbligo di prevenire i crimini di atrocità e di promuovere il rispetto delle norme che proteggono i civili. È da tempo che la comunità internazionale deve tener fede a questi impegni. Presidio in piazza Sant'Oronzo a Lecce il 7 maggio alle ore 19.
14 maggio 2024 - Redazione PeaceLink
Vogliono modificare la legge voluta dal movimento pacifista trenta anni fa
Durante la seduta delle Commissioni Esteri e Difesa del mercoledì 24 aprile, in cui inizialmente si prevedeva la discussione dell'Atto 1730, ovvero la modifica della legge 185/90, contrariamente alle aspettative, i contenuti dell'atto non sono stati affrontati.
Ex Ilva: Marescotti (PeaceLink) su nomina commissario straordinario, “non riuscirà a rianimare un’acciaieria che è in coma profondo”. Ha un debito di 3 miliardi e 100 milioni.
21 febbraio 2024 - Marco Calvarese
Il movimento pacifista deve essere capace di chiedere lo stop sul nascere di questo programma
Stiamo ancora pagando gli F-35, la società è attraversata da proteste di ogni genere, la crisi economica attanaglia i cittadini. E nonostante questo è stato messo in agenda il Combat Air Programme (GCAP) con il caccia di sesta generazione Tempest. Costo 6 miliardi di euro solo nella prima fase.
11 febbraio 2024 - Alessandro Marescotti
Chiesta la riconversione del sito utilizzando i fondi destinati al programma militare GCAP
La posizione è contraria alla concessione del prestito di 320 milioni all'azienda. Chiediamo invia subordinata una modifica del decreto che vincoli i prestiti al raggiungimento di obiettivi di salvaguardia ambientale.
5 febbraio 2024 - Redazione PeaceLink
Un protagonista nella costruzione di reti di solidarietà e di cambiamento
Angelo era un uomo che faceva rete attraverso la sua produzione di articoli e la sua presenza costante. Era sempre disponibile, incapace di dire di no quando era necessario esserci, era generoso nell'impegno anche quando le sue forze lo stavano abbandonando.
11 novembre 2023 - Alessandro Marescotti
Speech at the commemoration at the University of Florence where he was a Physics Professor
His commitment to peace and his opposition to both military and civilian nuclear power led him to be active in the movements for nuclear disarmament. He demonstrated that the value of science can and should be used for the benefit of humanity, not for its destruction.
24 ottobre 2023 - Alessandro Marescotti
Intervento alla commemorazione presso l'Università di Firenze dove è stato docente di Fisica
Il suo impegno per la pace e la sua opposizione al nucleare militare e civile lo hanno portato a essere attivo nei movimenti per il disarmo atomico. Ha dimostrato che il valore della scienza può e deve essere utilizzato per il bene dell'umanità, non per la sua distruzione.
“Fai sapere che non sto soffrendo, che me ne vado assolutamente sereno. So di avere fatto tutto quello che potevo fare, adesso il mio tempo è finito. Ci vado tranquillo, non ho paura”.
Ha collaborato con la redazione di PeaceLink e ha dato un contributo importante in particolare durante la guerra in Ucraina. Il suo ultimo messaggio l’ha consegnato proprio a noi: “Mi restano poche settimane”. Gli abbiamo recapitato una lettera collettiva con le firme degli amici.
Il modello economico e produttivo di Taranto è nato in un’epoca in cui lo “sviluppo” era sinonimo di grande industria, produzione e occupazione. Ma nel tempo questo modello si è scontrato con nuovi paradigmi: la tutela dell’ambiente, della salute e dei diritti delle comunità locali.
Il documentario, vincitore dell’Oscar 2025 per il miglior documentario, racconta le drammatiche conseguenze dell’occupazione israeliana in Cisgiordania attraverso gli occhi degli stessi palestinesi. PeaceLink ha chiesto l’immediata liberazione del regista.
Rete No Bavaglio, insieme ad altre associazioni per la pace, tra cui PeaceLink, lancia un appello al Ministro della Cultura Giuli e al Sindaco di Roma Gualtieri, di spegnere per un'ora le luci del Colosseo in segno di lutto per i nuovi massacri israeliani in corso a Gaza, Cisgiordania e Libano.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha pubblicato il suo nuovo Rapporto mondiale sui salari. Il documento contiene un dato allarmante: i salari reali in Italia sono oggi inferiori di 8,7 punti percentuali rispetto al 2008. E i super-ricchi aumentano.
Benigni, con la sua denuncia delle fake news russe, ha toccato un tema importante. Ma la domanda da farci è un’altra: perché i leader europei sono stati intossicati dalla loro stessa disinformazione? Paradossalmente l’Europa è stata ingannata dalle sue stesse frottole sulla "vittoria militare".
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