”Journalists must be activists for the truth”: così Julian Assange ha concluso il suo intervento questa mattina a Strasburgo, davanti alla Commissione per gli affari giuridici dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE).
1 ottobre 2024 - Patrick Boylan
Primo discorso in publico del cofondatore di WikiLeaks dopo anni di reclusione
A Strasburgo, a New York e a Londra, Assange e i suoi sostenitori cominciano a chiedere conto degli eventuali illeciti commessi dai governi responsabili dei 14 anni di persecuzione giudiziaria inflitti al giornalista australiano.
27 settembre 2024 - Patrick Boylan
Un'analisi del patteggiamento stipulato il 26/6 tra Assange e il governo statunitense
Per ottenere la sua libertà, il co-fondatore del sito WikiLeaks sarebbe sceso a patti? Piuttosto ha fatto scendere a patti la super potenza statunitense.
30 giugno 2024 - Patrick Boylan
Manifestazione di protesta con Stella Assange il 16/6 ore 14.30 in Piazza Castello
Il Comune di Milano, dopo aver già negato la cittadinanza onoraria al pluripremiato giornalista incarcerato Julian Assange, ha vietato per la seconda volta l'installazione del gruppo statuario "Anything to Say?" dello scultore Davide Dormino.
Arriva nel capoluogo dell'Emilia Romagna la scultura “Anything to say?” di Davide Dormino, penultima tappa di un tour che ha visto impegnate le città di Milano, Napoli e Roma. L’opera in bronzo sarà esposta in piazza del Nettuno il 13 e il 14 giugno, dalle ore 11 alle ore 21, poi tornerà a Milano.
11 giugno 2024 - Free Assange Bologna
L'arte a favore della libertà di stampa e di espressione
“Anything to Say?”, la celebre installazione in bronzo di Davide Dormino, che raffigura Julian Assange con Edward Snowden e Chelsea Manning, rimarrà a Roma in piazza Orazio Giustiniani, davanti all’ex Mattatoio, fino al 7 giugno.
5 giugno 2024 - Patrick Boylan
Una statua da vedere, toccare con le mani e anche salirci sopra.
Sta facendo il tour della Penisola la stupenda opera statuaria di Davide Dormino Anything to Say?, un gruppo scultoreo in bronzo massiccio che Dormino chiama il suo “monumento” al coraggio di tre eroi moderni, rappresentati a grandezza naturale: Julian Assange, Chelsea Manning e Edward Snowden.
30 maggio 2024 - Patrick Boylan
Nonostante il boicottaggio ufficiale, del co-fondatore di WikiLeaks si parlerà a #ijf24
“Stop the war on journalism: Free Julian Assange” è il titolo dei tre eventi “off” che gli Attivisti per Assange porteranno al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (#ijf24), in programma nel capoluogo umbro dal 17 al 2 1 aprile.
Some thoughts on the occasion of the 2024 Festival of Journalism in Perugia (17-21 April), where Julian Assange’s name is inexplicably absent from the official programs.
Una riflessione in occasione del Festival del Giornalismo 2024 di Perugia (17-21 aprile), dove il nome di Julian Assange è inspiegabilmente assente dai programmi ufficiali.
Sembra un gesto sadico diretto contro Julian Assange, il giornalista ed editore australiano che gli Stati Uniti vogliono processare per aver rivelato documenti segretati.
Ma il Festival per il Giornalismo che si svolge nella stessa città continua a snobbarlo. Assange viene perseguitato dal Potere perché considerato reo di aver diffuso, nell’interesse pubblico, documenti segreti che rivelano gli illeciti commessi dai Governi.
23 marzo 2024 - Patrick Boylan
Intervista a Patricia Simón, reporter indipendente ed ecofemminista spagnola
"Grazie ad Assange sappiamo i crimini contro l'umanità commessi dagli Stati Uniti e dai loro alleati, compresa la Spagna, nell'invasione illegale dell'Iraq e nell'intervento in Afghanistan". Difendere Assange significa difendere tutti i giornalisti.
20 febbraio 2024 - Virginia Fernandez e Dale Zaccaria
Centinaia di migliaia di attivisti, da ogni parte del globo, confluiranno su Londra domani, 20/2/24, per riempire la piazza davanti alle Royal Courts of Justice nei due giorni di udienza sul caso Assange. Più di 60 arriveranno dall’Italia.
19 febbraio 2024 - Patrick Boylan
Julian Assange: il giorno X è arrivato, fermiamo l'estradizione!
Il 20 febbraio (martedì prossimo) e il giorno successivo, si terrà a Londra, davanti all’Alta Corte, una gigantesca manifestazione per la libertà di Julian Assange, co-fondatore del sito WikiLeaks da dove ha rivelato infiniti illeciti commessi da governi e privati in tutto il pianeta.
La relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, Alice Jill Edwards, ha esortato ieri il governo del Regno Unito a fermare la possibile estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti d'America.
Un gruppo di parlamentari australiani ha lanciato un ultimo appello al governo britannico affinché fermi l’estradizione di Julian Assange negli Stati Uniti.
24 gennaio 2024 - Redazione Pressenza Atene
Si avvicinano le date 20-21 febbraio, le ultime udienze di Assange davanti all'Alta Corte di Londra
Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower).
9 gennaio 2024 - Charles Glass
Cresce il numero di comuni italiani che hanno conferito cittadinanza ad Assange
Il giorno 28 dicembre 2023, a partire dalle ore 16:00, si è svolta in seconda convocazione la seduta di fine anno del Consiglio Comunale di Bari in Aula Dalfino. Tra i punti all’ODG, il conferimento della cittadinanza onoraria barese al giornalista australiano Julian Assange, fondatore di WikiLeaks
29 dicembre 2023 - Comitati per la Liberazione di Assange
Mobilitarsi per Julian, per la libertà di stampa e per il nostro Diritto di Sapere
Il 20-21 febbraio 2024 potrebbero costituire l’ultima occasione per fermare l'estradizione di Julian Assange negli USA dove l'attende in practica l'ergastolo, ha esclamato Stella Assange su Substack, aggiungendo: “Perciò radunatevi fuori dal tribunale alle 8.30 di entrambi i giorni. Ora o mai più.”
Stefania Maurizi, John Goetz e Christian Mihr hanno partecipato alla Libreria Georg Büchner di Berlino a un dibattito sullo scopo del giornalismo se non è possibile pubblicare, in quanto secretati, i crimini di guerra e le altre illegalità che uno Stato può commettere. Eccone un resoconto.
Venerdì scorso (10 novembre), il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha consegnato la pergamena di cittadinanza onoraria per Julian Assange nelle mani della moglie, Stella Moris Assange, venuta per l’occasione nella città partenopea.
Dopo la mozione a favore dell’asilo politico per Assange voluto dal Consiglio comunale di Perugia lunedì scorso, martedì Roma Capitale ha votato una mozione di cittadinanza onoraria per il giornalista australiano. Ora servono la delibera attuativa, il parere dei saggi e la firma del Sindaco.
The Umbrian capital and host of the International Journalism Festival discussed on Tuesday whether to grant journalist/editor Julian Assange, who is still arbitrarily imprisoned in the United Kingdom, political refugee status.
Il modello economico e produttivo di Taranto è nato in un’epoca in cui lo “sviluppo” era sinonimo di grande industria, produzione e occupazione. Ma nel tempo questo modello si è scontrato con nuovi paradigmi: la tutela dell’ambiente, della salute e dei diritti delle comunità locali.
Il documentario, vincitore dell’Oscar 2025 per il miglior documentario, racconta le drammatiche conseguenze dell’occupazione israeliana in Cisgiordania attraverso gli occhi degli stessi palestinesi. PeaceLink ha chiesto l’immediata liberazione del regista.
Rete No Bavaglio, insieme ad altre associazioni per la pace, tra cui PeaceLink, lancia un appello al Ministro della Cultura Giuli e al Sindaco di Roma Gualtieri, di spegnere per un'ora le luci del Colosseo in segno di lutto per i nuovi massacri israeliani in corso a Gaza, Cisgiordania e Libano.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha pubblicato il suo nuovo Rapporto mondiale sui salari. Il documento contiene un dato allarmante: i salari reali in Italia sono oggi inferiori di 8,7 punti percentuali rispetto al 2008. E i super-ricchi aumentano.
Benigni, con la sua denuncia delle fake news russe, ha toccato un tema importante. Ma la domanda da farci è un’altra: perché i leader europei sono stati intossicati dalla loro stessa disinformazione? Paradossalmente l’Europa è stata ingannata dalle sue stesse frottole sulla "vittoria militare".
Sociale.network