Di fronte alle drammatiche notizie che continuano ad arrivare in questi giorni dalla Palestina, in cui decine di innocenti palestinesi, a cominciare dai bambini, sono vittime, in un massacro senza fine, di azioni militari dell’esercito israeliano ci dobbiamo domandare, quante stragi dovranno accadere ancora prima che l´Europa e l´Onu decidano di intervenire per mettere fine a questa spirale di violenza che sta travolgendo il popolo palestinese e quello israeliano? Clicca sul comunicato stampa della manifestazione http://lists.peacelink.it/pace/2006/11/msg00159.html
18 novembre 2006
Comunicato stampa di alcune associazioni antirazziste
«Gli archivi del presente: dal documento tradizionale al documento digitale», a Milano, in un convegno promosso dalla Fondazione Feltrinelli, esperienze europee a confronto sulla conservazione e la valorizzazione dei materiali prodotti dai movimenti sociali
Giuseppe Colombo, milanese insigne per le sue molteplici doti di insegnante, ingegnere, imprenditore ed anche di politico, è un personaggio a dir la verità un po’ dimenticato.
Da Milano, a conclusione del Meeting interreligioso organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio, i rappresentanti di tutte le Religioni del mondo hanno sottoscritto questo appello.
La storia è nei dettagli. Quando Bush è andato dal Papa ha lasciato fuori dalla sala la valigetta nera con i codici di lancio dei missili nucleari. Ma vi sono anche altri dettagli che Bush a Roma non ha rivelato ai giornalisti. Le forze Usa stanno traslocando dal Nord Europa e il baricentro del potere navale della Us Navy sarà spostato in Italia. Il Quartier generale di Londra - che comanda tutte le forze navali Usa in Europa - migrerà a Napoli. Il Comando della Sesta Flotta sorgerà a Taranto. La nuova "autostrada" militare Usa che passa per Milano-Solbiate Olona, Livorno-Camp Darby, Catania-Sigonella. E prevede l'ampliamento della micidiale base nucleare della Maddalena. Dietro i fumogeni della cronaca e la spettacolarità ecco i "dettagli" della visita di Bush.
Il 12 dicembre 1969 a Milano diverse bombe causarono 17 morti e molti feriti. Cominciò la "strategia della tensione". Le indagini, immediatamente dopo la strage, vennnero orientate verso gli anarchici, in particolare su Pietro Valpreda. Ma emersero in seguito le trame neofasciste e i depistaggi dei servizi segreti.
12 marzo 2004 - Ansa
Il Comando ad Alta Prontezza Operativa della NATO sorge in provincia di Varese a pochi chilometri dall'aeroporto Malpensa di Milano
Il Comando Corpo di Armata di Reazione Rapida della caserma “Ugo Mara” assolverà il ruolo previsto dalla nuova dottrina americana e Nato di schierare rapidamente e assumere l'autonomo controllo tattico di consistenti forze alleate nelle aree di crisi a Est e a Sud. Per ottenere la certificazione Nato ha dovuto dimostrare di essere capace di operare in 50 aree diverse del mondo. La lingua inglese è la prima lingua di servizio nel Comando HRF.
11 marzo 2004 - Redazione
A Taranto e Milano due nuovi Comandi Nato di pronto intervento
Sul sito http://www.defenselink.mil si trovano le informazioni negate al Parlamento Italiano. Ecco il link da dove si può scaricare la mappa completa di tutti i comandi Nato (HQ) in Italia, da cui dipendono le strutture esecutive minori.
Il complesso militare-industriale analizzato in questo dossier comprende, oltre alle basi militari, anche i punti nevralgici regionali dell'industria bellica. Focalizza anche le collaborazioni accademiche con la NATO e il settore militare.
L'iniziativa del 12 aprile a Ravenna si propone di coinvolgere cittadini, associazioni e movimenti ecologisti per spingere verso una svolta radicale nelle politiche energetiche del Paese.
"Vogliamo vivere, ci piace stare al mondo, vorremmo continuare a starci il più a lungo e il meglio possibile, e tutto sommato non abbiamo voglia di fare male ad altre persone come noi. Ecco, questa è l'elementarità della condizione umana".
Lo Stato non si adopera abbastanza per sradicare i casi di violenza sessuale, riduzione in schiavitù, anche di minori, esecuzioni extragiudiziali e femminicidi.
E’ stata una settimana di mobilitazione quella appena finita, con i pacifisti nuovamente in piazza contro la barbarie. Non si può rimanere indifferenti per uno sterminio che a Gaza non ha fine. E contemporaneamente cresce una forte opposizione al piano di riarmo della von der Leyen e della Meloni.
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