Il sindaco Leoluca Orlando "non ha tutti i torti", secondo il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese. Infatti Orlando - ponendosi in contrasto con la legge nazionale - favorirebbe una pronuncia della Corte Costituzionale. La legge voluta da Salvini verrebbe così sospesa.
4 gennaio 2019 - Alessandro Marescotti
Oggi manifestazione a sostegno del sindaco di Palermo e per tutelare i diritti umani
Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, contravvenendo al decreto sicurezza, ha disposto che i cittadini stranieri il cui permesso di soggiorno umanitario sia scaduto, potranno ancora iscriversi all'anagrafe del Comune.
4 gennaio 2019 - Redazione PeaceLink
Dure critiche di Amnesty International al governo italiano
A settanta anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Amnesty International rileva una gestione "repressiva" dei migranti e di un "linguaggio istituzionale incattivito". E accusa il “massiccio ricorso” di alcuni candidati e partiti a “stereotipi e linguaggio razzista e xenofobo"
Secondo la Banca d'Italia, senza migranti l'Italia sarebbe in gravissima crisi demografica ed economica, lo dicono i dati, i numeri che riportiamo in questo articolo.
21 luglio 2018 - Alessandro Marescotti
"La fortezza Europa si manifesta come un sistema egoista dove scoppia il razzismo"
"Mentre digiuniamo è importante aiutare la gente a capire il pericolo che stiamo correndo con le politiche di Salvini. E’ importante reagire a una politica sbagliata e ingiusta che non condividiamo. Il Digiuno di Giustizia in solidarietà con gli immigrati è per dire che non siamo d’accordo".
Porto con me il controllore. "Ripeta quello che mi ha detto davanti a un pubblico ufficiale. Verbalizziamo le sue dichiarazioni". Volevo che provasse due secondi di paura. E cosi è stato. Rispondere, colpo su colpo.
16 luglio 2018 - Dafne Anastasi
La sentenze della CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)
La Libia non si può considerare un "porto sicuro" e quindi i migranti attualmente al largo di Pozzagallo non possono essere rispediti indietro. Eccole norme che il ministro degli Interni deve ancora ripassare con attenzione
La battaglia per la solidarietà europea non si fa sulla pelle delle persone in mare ma cambiando le regole sbagliate come il Regolamento di Dublino, che lasciano le maggiori responsabilità sui Paesi di Confine.
28 giugno 2018 - Alessandro Marescotti
La magistratura archivia l'indagine e parla di "corretta gestione delle operazioni di salvataggio"
Cade l'accusa di favoreggiamento di immigrazione clandestina, archiviata l'indagine dei confronti delle ONG che salvano i migranti. Ma la cosa che fa riflettere è che sono i paesi poveri a fornire ospitalità all'85% dei rifugiati, lo dice l'ONU smentendo la campagna demagogica e razzista in corso.
Tutta la mia azione sull'ILVA è stata sempre basata sull'indignazione verso chi poteva soccorrerci ed è rimasto indifferente. In questi anni avrebbero potuto salvare vite umane e non lo hanno fatto. Taranto è un caso evidente di razzismo ambientale, hanno scaricato su di noi quello che Genova non voleva più subire. E così ci hanno fatte affondare nella malattia e nella disperazione. Nessun governo ci ha offerto un porto sicuro dove poterci salvare. Ci hanno abbandonato come città alla deriva, senza protezione e senza tutele.
Solo pochi giorni fa abbiamo potuto raccogliere, nel centro medico di Lampedusa, le testimonianze di persone che erano riuscite a fuggire dai lager libici. Testimonianze da far accapponare la pelle.
Vedere una persona che ha bisogno di aiuto e guardare dall’altra parte è reato. Si chiama omissione di soccorso ed è contemplato dal nostro ordinamento giuridico, ma anche dalle convenzioni internazionali firmate dall'Italia.
Davanti al dramma di chi cerca di giungere in Europa per fuggire da guerre, miseria, persecuzioni politiche e al fallimento delle attuali politiche sulle migrazioni, l’azione comune deve essere quella per costruire Comunità civili, solidali e accoglienti in Italia e in tutta Europa. Comunità dove non si spendano immensi patrimoni solo per salvare le banche e comprare armi ma basate sull’equità economica e sul riconoscimento dei diritti di tutti, come richiesto anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e da altre convenzioni internazionali.
Quel che sostiene la recente iniziativa contro i rifugiati politici, avvenuta anche a Vasto e Ortona, non corrisponde a quello che quotidianamente vivono migliaia di migranti
Il complesso militare-industriale analizzato in questo dossier comprende, oltre alle basi militari, anche i punti nevralgici regionali dell'industria bellica. Focalizza anche le collaborazioni accademiche con la NATO e il settore militare.
L'iniziativa del 12 aprile a Ravenna si propone di coinvolgere cittadini, associazioni e movimenti ecologisti per spingere verso una svolta radicale nelle politiche energetiche del Paese.
"Vogliamo vivere, ci piace stare al mondo, vorremmo continuare a starci il più a lungo e il meglio possibile, e tutto sommato non abbiamo voglia di fare male ad altre persone come noi. Ecco, questa è l'elementarità della condizione umana".
Lo Stato non si adopera abbastanza per sradicare i casi di violenza sessuale, riduzione in schiavitù, anche di minori, esecuzioni extragiudiziali e femminicidi.
E’ stata una settimana di mobilitazione quella appena finita, con i pacifisti nuovamente in piazza contro la barbarie. Non si può rimanere indifferenti per uno sterminio che a Gaza non ha fine. E contemporaneamente cresce una forte opposizione al piano di riarmo della von der Leyen e della Meloni.
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