L'opera di Abdulrazak Gurnah descrive in che modo il colonialismo e la perdita della terra natale lacerano l'essere umano. La prosa del Premio Nobel è sobria e introspettiva
Per tanti anni gli abitanti di Zanzibar si sono sentiti emarginati e parte svantaggiata della Tanzania, la repubblica che è scaturita dall’unione fra l’isola e il Tanganica. Ma, un recente rapporto delle Nazioni Unite sostiene che Zanzibar ha fatto progressi significativi col suo programma di istruzione per tutti, ed è in testa alle statistiche relative alla crescita delle iscrizioni scolastiche.
In un nuovo tentativo di assicurare a tutti un’istruzione di base, la Tanzania si è lanciata in un altro programma educativo, memore dei deludente risultati del precedente. Questa iniziativa ha , fra gli altri obiettivi, quello di diffondere il più possibile l’accesso alla scuola elementare, di offrire agli alunni un libro a testa e non come adesso che lo stesso testo viene usato da almeno 10 bambini.
In tutto il mondo le terribili condizioni in cui si vengono spesso a trovare le donne, maturano già, generalmente, sin da quando sono bambine. In Africa, le giovanette sono soggette alla mutilazione genitale, alla violenza domestica e alla discriminazione, sia a scuola che al lavoro.
Governo e analisti indipendenti concordano sul fatto che una serie di norme e credenze tradizionali, tuttora praticate da buona parte della società tanzaniana, siano la causa principale della grave discriminazione della donna. Si stanno compiendo degli encomiabili sforzi per superare il problema. Nascono piccole imprenditrici ma la realtà è ancora troppo favorevole ai maschi. In famiglia, ad esempio, i cibi ricchi di proteine sono riservati agli uomini.
Alcune comunità musulmane in Tanzania sono profondamente scontente per gli attacchi terroristici dell'11 settembre negli Stati Uniti, ritenendo che le azioni di questi pochi individui, i terroristi, non rispettino affatto l'autentico precetto islamico. Si domandano anche se non esista un vuoto pericoloso nella guida dei musulmani sparsi per il mondo.
In Tanzania si sottrae la terra a piccole comunità indigene lasciandole senza mezzi e marginalizzate, per poi assegnarla a investitori stranieri la cui credibilità lascia spesso parecchi dubbi.
Non si tratta della prima manifestazione di questo tipo per ricordare i cinquanta anni dal golpe del 24 marzo 1976. Spesso le hinchadas sono scese in piazza a fianco di lavoratori e pensionati e contro i carnefici del regime troppo spesso protetti dalle istituzioni
Il premier spagnolo chiede all’Unione Europea un passo deciso dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla per Gaza in acque internazionali. “Netanyahu osservi la legge dei nostri mari”.
La grazia di Washington all’ex presidente Hernández, condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga, avrebbe l’obiettivo di favorire aziende statunitensi e israeliane
Un arrembaggio in piena regola in acque internazionali. Arrestati anche 24 italiani. Erano diretti a Gaza, con un carico di aiuti umanitari. Violato il principio della libertà di navigazione in Alto Mare, sancito dall'articolo 87 della Convenzione sul diritto del mare. Le iniziative di solidarietà
Manca oggi un elenco internazionale aggiornato di organizzazioni pacifiste. Serve una mappa mondiale del pacifismo contemporaneo. Occorre un sistema che colleghi esperienze, segnali iniziative, traduca contenuti, favorisca collaborazioni, faccia emergere temi comuni, renda cercabile la pace.
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